Cosa fare in Val Sangone: natura, bici e sapori autentici a due passi da Torino
Perché venire in Val Sangone?
È diversa dalle altre valli alpine… siamo autentici!
Ci sono tante valli in Piemonte e alcune hanno costruito la loro identità turistica in decenni di promozione, infrastrutture, marketing. La Val Sangone no. Forse siamo un po’ indietro ma questa è esattamente la sua forza.
Qui il turismo è ancora lento per natura, non per scelta di marketing. Gli operatori che lavorano sul territorio lo conoscono davvero, i percorsi sono tracciati da chi ci cammina e ci pedala da anni, i sapori che trovi sono quelli veri. C’è sostanza, non c’è scenografia.
Se cerchi una fuga da Torino che non assomigli a tutte le altre, la Val Sangone è il tuo posto.
Val Sangone: dove si trova e come arrivarci
La Val Sangone si apre a sud-ovest di Torino, tra la Val di Susa a nord e il Pinerolese a sud. Il suo centro pulsante è Giaveno, cittadina vivace a soli 30 km dal capoluogo piemontese, raggiungibile in meno di 40 minuti d’auto o per chi vuole cominciare l’avventura già dalla pianura in bicicletta lungo la rete ciclopedonale del torinese risalento il Sangone e arrivando a Sangano passando da Reano e Trana .
La valle da Giaveno risale poi verso le Alpi attraverso Coazze, Valgioie e le tante frazioni alpine, fino ai pascoli alti dove d’estate si porta il bestiame e dove capita di fermarsi ammirando la transumanza.
Un territorio piccolo in chilometri, vastissimo in esperienze.
In bici: il modo migliore per scoprire la Val Sangone
Se c’è un filo rosso che attraversa la Val Sangone, è quello dei percorsi ciclabili e sterrati che si adatta a ogni tipo di ciclista, in cresta e vicino alla Val di Susa e Pinerolese.
Un biker in cerca di adrenalina sui single trail: qui trova il tuo ritmo senza dimenticare se viaggi in famiglia con bambini al seguito.
Scopri i percorsi del ValSangone Bike Adventure 2025
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Per le famiglie: storia e natura senza fatica
Per esempio percorso “Pedalando in famiglia tra storia e natura”, è il punto di partenza ideale per chi vuole mescolare il piacere della pedalata con la scoperta del patrimonio locale. Si scivola tra boschi, si attraversano borghi storici, ci si ferma davanti alle cappelle votive, piccoli scrigni di arte devozionale e cultura popolare che non vogliamo dimenticare.
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Livello intermedio: alla ricerca del Santuario perduto
C’è qualcosa di irresistibile in un nome come “Alla ricerca del Santuario perduto”. Il percorso gravel di livello intermedio porta lungo sentieri che salgono verso luoghi di culto dimenticati, tra faggete e panorami sulle Alpi Cozie. È il tipo di uscita che parte come una pedalata e finisce come una piccola spedizione.
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Per i più allenati: sterrati selvaggi tra Giaveno e Coazze
Il percorso avanzato “Sterrati Selvaggi” non perdona le gambe molli. Dislivelli importanti, fondo sconnesso, silenzi interrotti solo dal respiro e dai rami. È la Val Sangone che si mostra nella sua versione più selvatica, quella che i ciclisti abituati ai percorsi attrezzati delle grandi valli alpine non si aspettano di trovare.
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L’uscita serale: dal tramonto all’alba
“Dal Tramonto all’Alba… Speruma nen” il titolo in piemontese la dice lunga sull’ironia bonaria che accompagna questa valle. Un’uscita serale che trasforma i boschi in qualcosa di completamente diverso: le luci, i profumi, i suoni cambiano tutto. Porta la lampada, porta un po’ di pazienza, e lascia che la valle ti racconti la sua versione notturna.
Inoltre libretto “ValSangone Bike”, scaricabile gratuitamente, racconta con i nomi dei percorsi stessi la personalità di questa valle: “Le Masche. Boschi incantati”, “Sentinella nella notte. Il Faro”, “L’oro della Valsangone”. Titoli che sembrano capitoli di un romanzo e che invece sono tracce reali, percorribili, verificate sul campo.
I boschi di castagno che coprono i versanti medi sono il paesaggio dominante in autunno, quando i colori virano verso l’arancio e il marrone e l’aria profuma di terra umida. In primavera, lo stesso bosco si riempie di luce filtrata e di fioritura. Non c’è stagione sbagliata per camminare in Val Sangone.
A piedi: sentieri e boschi incantati
La Val Sangone non è solo bici. Per chi preferisce le scarpe da trekking, i sentieri del territorio offrono scorci che restano impressi.
Sul sito VisitGiaveno potete scoprire atri itinerari di trekking e Itinerari turistici e tematici
I sapori: alpeggi, miele e prodotti di territorio
Non puoi fare un viaggio in Val Sangone senza fermarti agli alpeggi. Il percorso “Sapori antichi. I nostri alpeggi” non è solo un titolo evocativo: è un invito concreto a salire verso i pascoli alti e scoprire chi ancora produce formaggi e latticini con metodi tradizionali.
La valle è nota per il suo miele di montagna — in particolare il miele di castagno, dal sapore deciso e amaro che non assomiglia a nessun altro. E poi le castagne stesse, raccolte in autunno e trasformate in farine, marron glacé artigianali, dolci della tradizione contadina piemontese.
A Giaveno, il mercato locale del sabato e quello dei produttori locali il mercoledi vi aspettano, e i piccoli negozi del centro storico sono il posto giusto per fare scorta prima di tornare in città.
Cosa vedere: Giaveno e i borghi della valle
Giaveno merita una passeggiata lenta per il suo centro storico ammirando gli affreschi “omaggio a Gonin” illustratore del Manzoni nel romanzo dei Promessi Sposi che visse a Giaveno.
Salendo verso Coazze e le frazioni alte, il territorio cambia carattere: case in pietra, vedute sulle cime che nelle giornate limpide entrando nel Parco Orsiera Rocciavré. O un’ escursione molto facile, adatta anche a famiglie con bambini come il Sentiero dell’Amore e Sentiero Pirandello Coazze
ValSangone da scoprire in chiave outdoor.
Sei nella pagina giusta! Il ValSangone Bike Adventure celebra i sentieri e le professionalità che la valorizzano.
Per il 2° anno Giaveno, con ValSangone Bike Adventure, accoglie questo evento nato per portare a Giaveni gli appassionati di bici insieme agli accompagnatori cicloturistici della valle che quest’anno si evolve con la conoscenza dei sentieri insieme alle guide escursionistiche ambientali. Escursioni guidate per tutti i livelli, e poi il rientro in Piazza Molines all’ area expo con aziende e associazioni del settore, workshop e laboraratori di ciclofficina, e l’area food con i prodotti locali.
In piazza Molines la Domenica 17 trovate uno spazio dedicato ai più piccoli percorsi a ostacoli e mini avventure nell’Area Junior.
Le esperienze OFF completano l’avventura per chi vuole raggiungere Gaveno attraverso iniziative oorganizzate dai nostri espositori, guide e associazioni amiche
L’appuntamento è il 16 e 17 maggio 2026 a Giaveno (TO): due giorni in il linguaggio comune diventa sccoprire la valle con occhi nuovi.
Come organizzare la tua visita
Da Torino in auto: 30-40 minuti verso Giaveno.
In bus: Linea GTT 1511 – Torino – Orbassano – Giaveno
Il territorio di Giaveno è servito da alcune navette che effettuano servizi urbani ed extraurbani. Le linee ad oggi attive, svolte da Cavourese
In bici dalla città in modo sostenibile: prendi il treno da Porta Nuova o Porta Susa e scendi ad Avigliana. Sali in sella della tua bici e pedala fino a Giaveno passando vicino ai Laghi di Avigliana e/o salendo al Colle Braida con passaggio alla Sacra di San Michele, ideale per chi vuole vivere l’esperienza dalla partenza già nella giornata di Sabato.
Quando vienire in ValSangone: la valle è bella in tutte le stagioni. La primavera e l’autunno sono i momenti migliori per i colori; l’estate per gli alpeggi; l’inverno per il silenzio dei boschi innevati.
Per informazioni sui percorsi, guide e tracce GPS: 📱 WhatsApp: +39 339 3587161 📧 info@valsangonebikeadventure.it
Passate all’ufficio Turistico di Giaveno e vi consigliamo di consultare il sito dell’ Associazione About ValSangone Aps
La Val Sangone non urla. Bisogna avvicinarsi per sentirla. Vieni con la bici, o con gli scarponi, o semplicemente con la curiosità. Lei fa il resto.
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